Futuro Comune incontra…


Sono già trascorsi un paio di mesi dalle elezioni comunali e, come ci eravamo ripromessi in fase di stesura del programma, è giunto il tempo di organizzare un primo appuntamento di confronto sui temi che in queste settimane hanno animato il dibattito all’interno del nostro gruppo e che riportiamo brevemente in seguito:

–  Recupero area delle Cesure a Tonadico: progetto di valorizzazione ambientale da realizzare con fondi BIM

– Organizzazione di un incontro pubblico sulla mobilità urbana in collaborazione con Bmob Primero

– Discussione sulla lettera di Slow Food relativa all’uso di diserbanti

– Progettare Primiero: piano di sviluppo programmatico per avviare un rapido rilancio del nostro territorio

– Disabilità a Primiero: evento di sensibilizzazione sul tema e lavoro di mappatura delle barriere architettoniche

Chi fosse sensibile ai temi sopra riportati e fosse interessato a partecipare al gruppo può contattarci attraverso l’apposito modulo.

prog.01 CASA PIAZZA: patrimonio da recuperare

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Lo scorso 9 maggio la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha aperto un bando, stanziando un fondo di 150 milioni di euro, per il recupero di luoghi culturali e bellezze architettoniche dimenticate (maggiori info qui). “Futuro Comune” ha subito pensato a “Casa Piazza“, antico edificio nel cuore del centro storico di Pieve che è stato acquistato dall’ex comune di Transacqua nel 2006 e per il quale è già stato elaborato un progetto di recupero a cura dell’arch. Vittorio Cerqueni nel 2012 (aggiornato nel 2014). Tale progetto prevede il restauro del prezioso palazzo trasformandolo nel Portale della Rete della Storia e della Memoria, sede di archivio, laboratorio ed esposizione del patrimonio culturale di Primiero.

L’intervento, del costo complessivo di circa 1 milione di euro, prevede il risanamento della struttura, il restauro di intonaci, affreschi e in generale degli interni. Dopo tre diversi bandi di finanziamento presso la Sopraintendenza dei Beni Culturali condotti dalla Comunità di Valle (per conto dell’allora Comune di Transacqua che aveva affidato in comodato lo stabile) quest’opera è, ad oggi, ancora in attesa di finanziamento nonostante siano stati definiti il progetto e la destinazione d’uso futura. L’immobile versa in condizioni critiche, l’ex Comune di Transacqua si è visto costretto ad intervenire rimuovendo comignoli e poggioli pericolanti per motivi di sicurezza ed urge un intervento di consolidamento strutturale e di rifacimento della copertura, almeno per rallentare il deperimento del palazzo.

Per questo motivo abbiamo deciso di redigere un documento di sintesi e di inoltrarlo a bellezza@governo.it , il canale individuato dal governo per raccogliere le candidature dei progetti.

Anche tu, se vuoi, puoi contribuire alla causa con un gesto semplice: invia una e-mail a quell’indirizzo, allegando il documento di sintesi. E’ importante, poiché le proposte che preverranno saranno valutate anche in relazione al numero di segnalazioni. Questa, quasi certamente, è l’unica chance che “Casa Piazza” potrà sperare di giocarsi perlomeno per questo mandato amministrativo.

INDIRIZZO:

bellezza@governo.it

TESTO:

Con la presente segnalo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri l’edificio casa “Piazza” in Pieve, frazione di Primiero San Martino di C. (TN), costituente la p.ed. 73/1 in c.c. di Transacqua, il quale, seppur pieno di storia e di elementi di pregio, versa in uno stato di abbandono e degrado. L’edificio è di proprietà comunale, è già stato redatto un progetto ed individuata la funzione di Portale della Rete della Storia e della Memoria di Primiero, sede di archivio, laboratorio ed esposizione del patrimonio culturale della comunità di valle. Per queste motivazioni ritengo questo esempio un candidato ideale rispetto alle finalità del Governo.

Allego il documento di sintesi dell’edificio e del progetto, interamente scaricabile qui (https://www.dropbox.com/sh/ramsxlwqmiztwzi/AABTJSwVZxX4Zk5kOH8oWhp3a?dl=1)

Confidando in un accoglimento di questa mia istanza porgo distinti saluti

ALLEGATO: (da scaricare e allegare direttamente all’e-mail)

scarica qui il documento di sintesi da inoltrare via e-mail

primavera

Tre seggi nel Futuro Comune

Queste elezioni hanno visto esprimersi per la prima volta insieme comunità un tempo distinte e, seppur prevedibile, il risultato non era scontato. La partecipazione è stata ampia, nessuna lista ha prevalso nettamente su altre formazioni e ogni singola frazione ha espresso almeno un consigliere (compresi Nolesca e Ormanico). Una bella risposta a chi temeva che la fusione allontanasse le periferie!

Il risultato di “Futuro Comune” è in linea con le aspettative del gruppo, nonostante la conquista di 3 seggi su 13: rispetto a liste più accreditate (per i precedenti politici o per la rappresentanza di settore) che ci hanno affiancato in coalizione siamo riusciti a raccogliere un alto numero di consensi pur senza fare una campagna elettorale pervasiva. Le preferenze si sono distribuite tra i nostri candidati in maniera trasversale, un risultato che premia un gruppo nato attorno a competenze ed ideali comuni, indipendentemente dai bacini di consenso personali. “Futuro Comune” rimane un cantiere il cui lavoro non sarà delegato solo agli eletti, c’è molto da fare per recuperare il tempo perduto. A breve modificheremo il formato di questo blog per dare spazio ad aggiornamenti periodici sulle attività dell’Amministrazione, lasciando sempre consultabili gli articoli sul programma (vedi qui).

Buon lavoro dunque a Damiano, Nicolò e Andrea e grazie ai tanti sostenitori che con un voto ci hanno dato fiducia, è tempo di dimostrare che uniti si può costruire un futuro comune con nuove prospettive.

Il Futuro inizia il 9 maggio…

Chiusa una porta si apre un portone. Si conclude oggi la campagna elettorale del gruppo “Futuro Comune”; domenica i nostri concittadini saranno chiamati alle urne per decidere, attraverso il loro voto, il nuovo Sindaco ed il nuovo Consiglio Comunale del nostro neonato Comune. Sono stati quattro mesi molto impegnativi ma soprattutto quattro mesi di crescita reciproca, fondata su nuove relazioni, sulla conoscenza, la condivisione, il dialogo e lo scambio di opinioni tra tutte le persone che hanno voluto in un modo o nell’altro partecipare a questo progetto, un progetto che proseguirà, indipendentemente dall’esito elettorale, con l’obiettivo di raccogliere altre persone e stimoli per creare un cantiere delle idee, un gruppo di opinione che garantisca senso critico e spirito propositivo per la crescita del nostro territorio.Ci troveremo con cadenza mensile per discutere sulle scelte della nuova Amministrazione, per elaborare proposte o anche solo per rimanere informati sulle tematiche che via via entreranno nell’agenda politica locale e continueremo, attraverso questo blog, a pubblicare contributi nell’auspicio che questi possano essere d’aiuto per un corretto sviluppo della nostra valle.

Un ringraziamento dunque a Marco, Alessandro, Onorina, Marisa, Daniela, Silvio, Martina, Giacomo, Paolo, Marco, Andrea, Damiano, Martino, Anna, Valeria, Lina, Filippo, Nicolò, Flavio, Giovanni, Walter, Marta, Maria Lucia, Renzo, Tatiana, Luca, Gabriella, Elmar, Daniela, Gualtiero, Angelo, Nadia, Irene e tutti coloro che hanno direttamente o indirettamente voluto portare il proprio contributo nella speranza che questo gruppo possa ancora crescere aprendosi a esperienze differenti e arricchendosi di nuove conoscenze e capacità.

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Qualità della vita: cosa respiriamo?

Una Amministrazione comunale seria, moderna e veramente attenta alla qualità di vita ed alla salute dei suoi censiti, non può non mettere in agenda delle attività di monitoraggio, controllo e sensibilizzazione sulla qualità ambientale, ed in particolare di quell’elemento più vulnerabile rappresentato dall’aria che respiriamo.

Sul fattore “aria” tutto il fondovalle di Primiero non ha, purtroppo,degli indici rassicuranti: più o meno recenti (2007-2014) campagne di rilevamento della qualità dell’aria condotte dall’ APPA in un Comune della bassa Valle hanno evidenziato in maniera netta come la situazione sia fortemente critica, soprattutto nel periodo invernale. Durante la campagna di rilevamento non tutti gli inquinanti hanno rispettato i limiti previsti dall’attuale normativa e in particolare non è stato rispettato il valore obiettivo di media annuale per il benzo(a)pirene, sostanza legata alle polveri sottili (PM 10-PM 2,5) noto per due tristi primati: è il primo cancerogeno mai scoperto (1933) ed è l’unico inquinante in continua crescita in Italia. E’ inoltre riconosciuto come composto di accertata cancerogenicità (IARC, Gruppo 1) e genotossico, cioè è in grado di danneggiare il DNA.

Il rilievo più recente effettuato nel 2013-2014 ha evidenziato valori medi della sostanza 4,5 volte superiori rispetto a quelli massimi fissati dalla normativa, con punte in alcune giornate fino a 30 volte quella fissata per legge. La causa principale di questa problematica è dovuta alla combustione della biomassa (riscaldamento civile a legna), responsabile della quasi totalità del PM10 misurato e degli sforamenti registrati, nonché degli alti valori di benzo(a)pirene.

Non servono doti intellettuali sopra la norma per intuire quale sia la reale portata della problematica a livello sanitario per tutto il Primiero: anche se i valori registrati si riferiscono ad un solo Comune del fondovalle, trattandosi l’aria di un fluido libero risulta altamente probabile che la situazione non sia poi molto diversa anche negli altri paesi, soprattutto alla luce dei sempre più frequenti periodi con condizioni climatiche che favoriscono il fenomeno di ristagno degli inquinanti (inversione termica, scarsa ventilazione, lunghi periodi senza precipitazioni piovose e nevose, ecc.).

Certamente per la nuova amministrazione affrontare questa problematica di salute pubblica non risulterà facile, soprattutto perché dovrà scontrarsi con i retaggi culturali di una buona fetta della popolazione che difficilmente potranno essere cambiati nel breve periodo; a queste abitudini socio-culturali si affiancano purtroppo ancora fenomeni di combustione dei rifiuti solidi urbani (cartone, plastiche, pannolini, ecc.) magari con il solo scopo di ridurre la tariffa degli svuotamenti del residuo secco, ignorando gli effetti di questa azione sulla propria salute, su quella dei propri famigliari e delle future generazioni.

Questa problematica può essere affrontata solo con una lunga e paziente opera di informazione ed educazione sulla popolazione, per renderla più consapevole ed edotta sul corretto uso della rinnovabile legno, sensibilizzandola e orientandola correttamente soprattutto sulla qualità del combustibile, sul corretto uso e gestione del generatore, sulla corretta progettazione, installazione e manutenzione dell’impianto e più in generale sulla riqualificazione dei vecchi impianti con sistemi più efficienti ed a basse emissioni. Se tutto ciò non bastasse, si dovranno mettere in atto maggiori verifiche e controlli diretti presso gli impianti domestici da parte delle forze dell’ordine e della locale Azienda Sanitaria.