Vecchi municipi, nuove opportunità


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All’inizio del programma abbiamo voluto inserire uno spunto di riflessione sulle identità delle nostre ex municipalità, la preservazione dei caratteri peculiari dei centri storici e la valorizzazione degli stessi, dando nuova vita ai nostri paesi, attraverso un approccio diffuso nella dislocazione dei servizi.
Tutto ciò non può prescindere da un primo importante ragionamento relativo al riutilizzo dei locali siti nelle ex case comunali di Transacqua, Tonadico e Siror che con l’accentramento delle funzioni presso la nuova sede municipale di Fiera si stanno progressivamente liberando: edifici moderni, sbarrierati, efficienti dal punto di vista energetico e tecnologico, collegati a teleriscaldamento e fibra ottica che devono per forza di cose trovare una adeguata ridefinizione. Questo tema, considerato da qualcuno come una problematica, per “Futuro Comune” rappresenta invece una grande opportunità; l’opportunità di ripensare i nostri paesi come centri di aggregazione sociale e culturale attraverso la ricollocazione di servizi e funzioni di alto profilo attrattivo, lavorando sulle vocazioni e sulle peculiarità dei singoli nuclei storici.

L’abitato di Fiera si è affermato, nel corso degli anni, come centro commerciale dell’intera vallata, un po’ per la sua posizione baricentrica e un po’ anche per la presenza di alcune attività terziarie di richiamo (uffici postali, istituti di credito, agenzie assicurative, ACLI, ACSM, farmacia, ecc). Con i lavori di ampliamento della struttura municipale ed il trasloco degli uffici periferici nei nuovi locali di proprietà pubblica Fiera diventerà anche il nuovo centro amministrativo per il Soprapieve ottimizzando la qualità, l’organizzazione ed i costi relativi all’erogazione dei servizi comunali. Allo stesso modo però dobbiamo individuare funzioni adeguate ai centri abitati di Transacqua, Tonadico e Siror i quali continueranno comunque ad ospitare uno sportello comunale, con mansioni di anagrafe, protocollo e deposito atti in maniera da garantire equità, vitalità ed un adeguato indotto anche alle realtà commerciali presenti nei paesi più periferici.

Per questo motivo riteniamo corretto seguire il modello adottato dall’amministrazione uscente di Transacqua, la quale ha messo a disposizione lo stabile dell’ex municipio sottoscrivendo una convenzione di comodato per la creazione della nuova sede per la Scuola Musicale di Primiero che, con i suoi circa 170 alunni, porterà certamente nuova linfa e nuova vitalità al paese.

Gli ambienti prestigiosi di Palazzo Scopoli a Tonadico invece si prestano indubbiamente alla creazione di un polo culturale di altissimo valore; siamo però convinti che per valorizzarlo al massimo sia necessario farlo vivere tutti i giorni, ad esempio attraverso il trasloco di un servizio attrattivo come la biblioteca. Bisognerà dunque intavolare uno studio di fattibilità per verificare se lo stabile può essere idoneo allo scopo, sia dal punto di vista fruitivo che dal punto di vista strutturale,anche alla luce dell’appalto recentemente avviato dal ex Comune di a Fiera per l’ampliamento dell’attuale sede. Crediamo che creare sale tematiche sulla falsa riga delle biblioteche universitarie, spazi dedicati alla lettura, area relax, sala studio, angolo morbido dedicato ai bambini, un locale attrezzato alla connessione ad internet e via dicendo sono tutti interventi che concorrerebbero addirittura a rendere un servizio qualitativamente migliore. La nascita di una “Casa della cultura” dove organizzare esposizioni, mostre, conferenze, incontri e seminari; tutti ottimi contributi integrativi che però possono risultare insufficienti senza una reale funzione catalizzatrice che la renda quotidianamente appetibile, correndo il rischio di banalizzare una delle più belle strutture storiche del nostro Comune. Presso l’attuale sede di Fiera invece, si potrebbe pensare di trasferire l’Azienda per il Turismo, sfruttando gli spazi più ampi e la massima centralità per un servizio promozionale di maggior qualità.

Discorso decisamente diverso invece per quanto riguarda Siror che nel breve periodo dovrà affrontare anche la preannunciata chiusura della scuola primaria. Vista la contiguità delle strutture sarà necessario aprire un ragionamento che possa prevedere uno sfruttamento complessivo dei locali liberi, in prima battuta per ospitare gli alunni delle Scuole medie durante i lavori di ristrutturazione del plesso di Vallombrosa. In un secondo momento invece si potrà pensare di destinare delle sale di proprietà pubblica per la realizzazione di un centro di aggregazione per i giovani e, qualora ve ne fosse la necessità, per la creazione di hub dedicate a start-up di imprenditoria giovanile in modo tale da mettere in rete conoscenze, competenze ed esperienze professionali.

Questa metodologia non deve però riguardare solamente le ex case comunali ma un analogo ragionamento, seguendo le singole vocazioni territoriali, deve essere fatto anche per il centro storico di Pieve che con Palazzo delle Miniere e Casa Piazza ben si presta alla creazione di un polo museale di qualità mentre San Martino potrebbe ospitare nei locali di proprietà pubblica presso l’ex casa cantoniera la nuova sede per le Guide Alpine, valorizzandone il ruolo di custodi delle nostre montagne anche in termini di appeal turistico.